RETE DEI FAMILIARI DEI CADUTI DELL’ORIA · 12 FEBBRAIO 1944 · MAR EGEO
PiroscafoORIA
Una delle più gravi tragedie marittime del Mediterraneo. Migliaia di militari italiani, migliaia di famiglie, una memoria che oggi torna ad avere voce.

LA NOTTE DELL’ORIA
Una nave.
Un naufragio.
Migliaia di destini.
L’11 febbraio 1944 l’Oria lasciò Rodi diretto al Pireo con migliaia di militari italiani internati. Nella notte successiva, durante una violenta tempesta, la nave si infranse presso l’isola di Patroklos.
Per decenni molte famiglie ebbero soltanto frammenti della sorte dei propri cari. Il lavoro dei discendenti, degli archivi e dei ricercatori ha riportato alla luce nomi, documenti e luoghi.
IL RELITTO · PATROKLOS
Il mare ha custodito le tracce.
Le ricerche subacquee hanno permesso di identificare il relitto e di collegare reperti e testimonianze alla tragedia dell’Oria.
ARCHIVIO AUDIOVISIVO
La storia raccontata dalle immagini.
Servizi televisivi, testimonianze e documenti video hanno contribuito a riportare la tragedia dell’Oria nella memoria pubblica.

DAL NAUFRAGIO ALLA MEMORIA
Una storia ritrovata dalle famiglie.
Per decenni il naufragio dell’Oria è rimasto ai margini della memoria pubblica. Sono stati i familiari, insieme a ricercatori e istituzioni, a riportare alla luce documenti, nomi e testimonianze.
Oggi quella ricerca continua: ogni nome recuperato restituisce identità a una persona e un pezzo di storia a una famiglia.
MURO DELLA MEMORIA
Non numeri.
Nomi. Volti. Vite.
LA RETE
La memoria continua nelle famiglie.
Ogni fotografia, lettera o documento può restituire un frammento di storia e aiutare un’altra famiglia a trovare una risposta.